DOPO I 40 ANNI: DIVENTIAMO PIU' SENSIBILI...

In questa nuova puntata del ciclo "Dopo i 40 anni" parleremo della gestione dell'Ansia, problemi del Sonno e Brain Fog, cioè il calo cognitivo.
In ayurveda si dice che la persona invecchiando diventa più Vata, cioè più aria... in qualche modo è come se si diventasse più sottili, nel senso di più sensibili e più delicati. In effetti si diventa più ricettivi allo stress, che, se è alto e protratto nel tempo, può diventare un vero problema che si sfocia prima di tutto in Ansia cronica, accentuata in questo momento storico dalla situazione pandemica globale, che rende difficile anche la programmazione delle più basilari cose della nostra vita, così come eravamo abituati fino a poco fa.
E' da più di un anno che ci stiamo adattando a questa nuova normalità, rielaborando ognuno a suo modo una situazione di trauma collettivo. Il mio consiglio è di cercare di trovare la propria realtà, di crearsi il proprio spazio creativo, avere un progetto che ci stia a cuore, qualcosa in cui credere e nel quale buttarsi a pieno con le proprie energie, altrimenti si soccombe ad una situazione che è più grande di noi da gestire e che non fa altro che schiacciare le nostre speranze.
L'essere umano ha bisogno di progettare, di creare, di dare spazio alla propria creatività, questo è il ruolo del Fegato, in medicina cinese, il generale che si occupa della strategia d'armata... il fatto di essere continuamente castrati in questa direzione porta a rabbia, frustrazione e facilmente si sviluppano disarmonie che possono degenerare.
Impariamo a lasciare andare, capire i tempi e "darsi in affitto", per potersi godere il momento presente con tutto ciò che ci fa bene e che soprattuto ci fa stare bene...
Per darvi qualche indicazione riguardo ai rimedi una pianta adattogena fondamentale che può essere super utile è l'Ashwaganda, la Withania sonnifera , meglio se scelta in composti ayurvedici personalizzati può essere molto utile per gestire ansia e tutto ciò che ne consegue. Avevo anche già parlato in passato dei due fiori australiani Pinky Fairy Orchid che aiuta a non farsi condizionare dagli eventi esterni e Purple Flag Flower per amplificare il nostro senso di libertà.
Dopo i 40 anni può succedere facilmente di avere anche un calo della concentrazione e della memoria, più facilmente ci si scorda delle cose e il nostro cervello inizia un pochino a rallentare. Secondo alcuni studi il cervello dopo i 40, inizia a perdere proprio di volume e a rimpicciolirsi gradualmente con l'invecchiamento. Questo processo si può contrastare o perlomeno rallentare, con qualche trucchetto.
-Prima di tutto ha estrema importanza il sonno e il riposo notturno, momento fondamentale in cui noi andiamo a rigenerare la nostra energia.
-Fare esercizio fisico costante, almeno 3/4 volte la settimana e meglio se al mattino presto, permette di riattivare e riossigenare tutte le cellule anche quelle del cervello che si risveglia e velocizzare le connessione celebrali. In particolare meglio scegliere gli sport che aiutano a coordinare mani e occhi come tennis, ping pong ma anche yoga e danza.
-La meditazione quotidiana, l'utilizzo di mantra o le visualizzazioni sono un buon esercizio.
-I giochi tipo sudoku, cruciverba o il lavoro a maglia se si è appassionati è un buon modo per allenare le connessione celebrali dei due emisferi.
-Smettere di fumare è un'azione intelligente per aiutare la riossigenazione del microcircolo di tutto il corpo e di quello del sistema nervoso in particolare.
Tra i rimedi a me piace sempre ricordare la Bacopa, il Brahmi indiano, una pianta eccezionale per la concentrazione e la memoria.
Basilare come sempre la dieta antinfiammatoria, di cui abbiamo già parlato nelle puntate precedenti, sottolineando l'importanza di fare un DETOX da GLUTINE, proteina che più di altre crea muco e intossicazione celebrale, senza dimenticare lo Zucchero, che rallenta in modo effettivo il cervello.
In più, puoò essere di grande aiuto aggiungere il "Cibo per la Mente" come gli Omega, 3 che prendiamo da semi di lino, di chia, noci, pesce azzurro, salmone dell'alaska e uova... Vitamina B per migliorare la cognizione, che troviamo in cavoli, spinaci, legumi... Vitamina E noci, mandorle, avocado, olio di germe di grano, olio di enotera. Vitamina D in tutti i pesci grassi, salmone, aringa, tonno, merluzzo, sgombro, uova e funghi...
Il Sonno, dopo i 40 anni, cambia, non solo abbiamo bisogno di riposare di più ma spesso il sonno diventa più leggero ed è meno ristorativo, ricordiamo sempre come sottofondo il cambio metabolico e lo squilibrio ormonale a causa di tutto ciò.
Un buon rimedio può essere la Melatonina alternata a Ashwaganda, oppure dalla fitoterapia classica a me piace consigliare l'Escolzia, in composti con Biancospino, Melissa, Passiflora, Tiglio... a seconda dei casi.
Importante ridurre il consumo di caffé, dalle ore pomeridiane in avanti.
Mangiare presto la sera, entro le h 19 e cenare in modo leggero, per permettere al corpo di dedicarsi al riposo senza che sia sovraccaricato da una digestione di cibi pesanti, che possono portare a bruciori o risvegli.
Non bere alcool la sera, che non fa altro che alzare lo stato di infiammazione del corpo, incidendo inevitabilmente sul riposo nelle ore notturne.
Aggravate da cattive abitudini, è molto facile soffrire di apnee notturne, molto pericolose poi nell'andare del tempo.
Per le donne in pre e menopausa ci possono essere le vampate, ma se l'infiammazione del corpo è ridotta anche quelle diventano meno importanti e magari concentrate solo al mattino presto.
Queste sono delle indicazioni generali, con consigli che possono già fare la differenza se seguiti con attenzione e serietà. Logicamente poi siamo tutti diversi, ognuno è un microcosmo ed molto più sensato seguire un programma specifico personalizzato se si vogliono avere dei risultati concreti nel lungo periodo.
per info: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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